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Penalizza imballaggi fortemente riciclabili.

“La Federazione Carta e Grafica denuncia la sua forte preoccupazione per la attuale formulazione della plastic tax in legge di bilancio. Il Governo deve correggere il testo”. “La filiera della carta e della trasformazione, con costante attività di ricerca e sviluppo, produce imballaggi sostenibili e preziosi, in quanto altamente riciclabili. Una componente plastica, nelle applicazioni destinate agli imballaggi a contatto con gli alimenti, rimane essenziale per la sua funzione di protezione e salvaguardia degli alimenti. In questi utilizzi però la plastica non può, per legge, essere ‘da riciclo’, non può essere sostituita e costituisce una parte largamente minoritaria di imballaggi che restano di carta, materiale circolare per eccellenza. La norma, che come è scritta ora, prevede la tassa anche su queste minoritarie componenti insostituibili e necessarie di plastica, finirebbe per penalizzare proprio ciò che vuole promuovere: ovvero la prospettiva circolare dell’economia e l’utilizzo di materiali riciclabili. Ci auguriamo che presto il Governo intervenga”.

Lo afferma una nota della Federazione Carta e Grafica.

“Il nostro appello al Governo e al Parlamento è che nelle riflessioni in corso in queste ore sulla legge di bilancio si possa inserire nel maxi-emendamento del Governo una norma che escluda i manufatti nei quali la presenza di materiale plastico non sia prevalente”.

FEDERAZIONE CARTA E GRAFICA

Nata nel giugno del 2017 nell’ambito del sistema Confindustria, la Federazione Carta e Grafica rappresenta quasi 18.300 imprese con circa 172.000 addetti diretti per un fatturato complessivo di 24,9 miliardi di euro nel 2018, pari all’1,4% del PIL. Obiettivo della Federazione, costituita da Acimga, Assocarta e Assografici (oltre a Comieco e Unione Industriali Grafici come soci aggregati) è dare voce alle problematiche industriali della filiera e perseguirne lo sviluppo e la crescita.