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"A misura di verde”, 10 progetti per riforestare l'italia.

Dai calanchi di Matera a rischio continuo di erosione ai boschi andati in fumo nel parco nazionale del Vesuvio. Dagli orti urbani di Torino curati da un gruppo di cittadini al recupero “scientifico” di un antico bosco di latifoglie minacciato dal cambiamento climatico, a poca distanza da Roma. Il marchio Misura nell’ambito del progetto “A Misura d’ambiente” cominciato qualche mese fa con il lancio del packaging compostabile, nell’Anno Internazionale della salute delle piante, lancia un progetto per riforestare dieci diverse aree del nostro Paese, in 9 regioni, da nord a sud, assieme a un’iniziativa di sensibilizzazione sul tema dell’ecologia integrale.

Saranno messe a dimora in totale 13.400 piante in zone particolarmente vulnerabili d'Italia. Migliaia di piante e arbusti che nel complesso assorbiranno dall’atmosfera 9.380 tonnellate di CO2, il più diffuso dei gas che provocano l’effetto serra. In ognuno dei territori gli interventi, che avverranno a partire dall’autunno, nel periodo migliore per la piantumazione, saranno seguiti e manutenuti fino a quando non si avrà la certezza dell’attecchimento delle nuove piante e il buon esito dell’intervento. Saranno interventi realizzati con grande rigore scientifico, integrati nel contesto e nel territorio, con specie autoctone che conservano la biodiversità e tutelano il patrimonio genetico delle specie presenti.

Il progetto di forestazione “A Misura di verde” - uno dei più grandi e diffusi sostenuto da un’azienda nel territorio italiano – è stato presentato all’Orto Botanico di Roma da Stefano Mancuso, biologo vegetale, docente di Arboricoltura generale e di Etologia vegetale all’Università di Firenze; dal direttore dell’Orto Botanico e docente di Botanica alla Sapienza Università di Roma Fabio Attorre; dal direttore commerciale Misura/Colussi Massimo Crippa. Assieme a loro alcune delle strutture e delle realtà che nei prossimi mesi attueranno la forestazione sui territori: Stefano Donati, Direttore dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio; Armando Mattei AD di PlanBee, Sandro Scollato, AD di AzzeroCo2. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista della Stampa Francesca Sforza.

“Dopo il packaging compostabile abbiamo scelto un nuovo impegno concreto e di lungo periodo per tutelare nel modo migliore l'ambiente e la biodiversità”, ha dichiarato Massimo Crippa, direttore commerciale del Gruppo Colussi di cui il marchio Misura fa parte. La salute e il benessere sono fortemente connessi con la sostenibilità e la salvaguardia del pianeta. I nostri progetti di forestazione rispondono quindi a caratteristiche di durabilità nel tempo, di adattamento alle condizioni climatiche che cambiano, di vicinanza ai centri urbani e quindi alle esigenze dei cittadini. Vogliamo ripartire dai territori e dalle persone. Crediamo profondamente che, dopo l'emergenza sanitaria, l'Italia, in linea con quanto chiede l'Europa, possa e debba ricominciare a crescere in chiave green. Il futuro non può che essere all'insegna della sostenibilità, del rispetto per le risorse, della valorizzazione del nostro patrimonio naturale. E noi come azienda e storico marchio dell'healthy food sentiamo la responsabilità di aiutare la ripartenza e fare la nostra parte. Per questo nel 2020 eliminiamo da alcune linee di prodotti due milioni e mezzo di confezioni di plastica, sostituendole con bioplastica compostabile, un materiale che dopo essere passato per gli impianti di compostaggio si trasforma in suolo fertile”, ha aggiunto Crippa.

Dal suolo agli alberi il passo è stato breve. La Strategia europea per la biodiversità che è stata lanciata dalla Commissione Ue nel maggio scorso chiede uno sforzo imponente ai governi ma anche ai privati. L’obiettivo, ambizioso, è quello di realizzare una tabella di marcia per l'impianto di almeno 3 miliardi di alberi supplementari nell'UE entro il 2030, nel pieno rispetto dei principi ecologici. A ognuno, quindi, spetta di fare la sua parte, alle aziende dell’agroalimentare in primo luogo per creare le condizioni reali di un salto verso la sostenibilità ambientale. Le foreste, spiega la Strategia europea, “sono estremamente importanti per la biodiversità, la regolazione del clima e dell'acqua, l'approvvigionamento di cibo, medicinali e materie, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, la stabilità del suolo e la depurazione dell'aria e dell'acqua; sono anche la cornice naturale per attività ricreative e didattiche in tema di natura”. E - come ricorda Stefano Mancuso - sono un organismo vivente di straordinaria complessità e di enorme successo evolutivo: le piante rappresentano oltre l’82% della biomassa del nostro pianeta. Di tutto quello che è vivo sulla terra, gli animali contano (in peso) solo per lo 0,3%. Un’azione concreta per la sostenibilità non può non puntare sul restauro del patrimonio verde del nostro Paese.

I progetti scelti da Misura hanno anche obiettivi immediatamente concreti: dalla tenuta dei terreni alla bonifica dei suoli degradati, fino alla ricerca delle essenze più adatte per contrastare l’inquinamento atmosferico o reggere all’impatto della crisi climatica. Assieme a questo, l’azienda italiana sostiene iniziative particolarmente sentite dalle comunità locali, in cui siano coinvolti cittadini, Comuni, comitati, associazioni, parchi ed università.