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Leader mondiale negli imballaggi in plastica riutilizzabili per alimenti freschi (RPC), l'azienda conferma l'impegno contro lo spreco alimentare.

Per Ifco, al fine di contrastare efficacemente il food waste, è necessario che, oltre al consumatore finale, a scendere in campo sia anche la filiera alimentare, in modo da adottare soluzioni ad hoc in grado di preservare la sicurezza e l’integrità degli alimenti, nonostante tale fenomeno avvenga a livello del singolo consumatore.

Nell’attuale scenario, lo spreco alimentare di un punto vendita si aggira intorno alle 220mila tonnellate all’anno, pari a circa 2,89 kg per consumatore (Fonte: “Cibo e innovazione sociale”, Fondazione Feltrinelli - Osservatorio Permanente Cirfood).

Ed è in tale contesto che gli RPC targati IFCO vengono progettati in modo da ridurre sensibilmente gli sprechi, allo stesso tempo, garantendo il trasporto sicuro di alimenti deperibili e prolungandone la durata di conservazione. Di fatto, a trarne vantaggio è la stessa qualità degli alimenti, dal momento che una percentuale superiore di prodotti, grazie agli RPC, raggiunge intatta lo store rimanendo fresca più a lungo, consentendo sia un aumento delle vendite che una riduzione degli sprechi nei punti vendita del retail.

Nell’ambito del suo Programma di Ricerca e Sviluppo, IFCO si è avvalsa della collaborazione degli esperti della Dr. Lippert QM, società specializzata nella qualità e nella sicurezza dei prodotti food, con la quale ha condotto una serie di studi focalizzati sulle potenzialità degli RPC IFCO nel prolungare la vita commerciale dei prodotti freschi rispetto ai tradizionali imballaggi monouso. I test sono stati effettuati su varie tipologie di frutta e verdura, valutando diversi parametri tra i quali figurano le condizioni dei tralci, colore, perdita di peso, salute degli steli, zuccheri e acidità, putrefazione/muffa, compattezza, temperatura e umidità.

Stando ai risultati degli studi, gli oltre 70 modelli di RPC IFCO hanno mantenuto i prodotti freschi e in condizioni migliori per un tempo prolungato rispetto agli imballaggi monouso: per esempio, è il caso dei meloni che si mantengono freschi per oltre 4 giorni, pomodori e funghi per oltre 2 giorni e uva per più di 1 giorno.