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Tutti riuniti attorno ad una tavola nella quale l’elemento più prezioso è costituito dal pane.

Un componente essenziale che, per tante famiglie, rappresenta un fattore costitutivo non solo della propria alimentazione, ma anche della propria storia e tradizione.

“La famiglia del pane”, così l’ha definita Lucia Forte amministratore delegato della Oropan, si è ritrovata in una nota sala ricevimenti di Matera per festeggiare insieme il nuovo anno. Così la Oropan, per il secondo anno consecutivo, ha voluto ritrovarsi con dipendenti e collaboratori per vivere un momento dalla forte carica emotiva a cui hanno partecipato i 150 dipendenti assieme alle proprie famiglie. Un’occasione importante non solo per l’azienda ma anche e, soprattutto, per la comunità che i dipendenti di Oropan rappresentano esportando ogni giorno un pezzo importante della nostra cultura enogastronomica.

Un pomeriggio dedicato alle persone e alla passione con la quale partecipano a processi produttivi con i quali affrontano le sfide di un mondo sempre più complesso. Un giorno speciale nel quale, fuori dall’azienda, si mettono da parte le gerarchie o gli schemi per divertirsi, rilassarsi e conoscere meglio le proprie famiglie. Le stesse che durante l’anno condividono con i propri cari le gioie e le fatiche di chi considera “fare il pane” un gesto d’amore.

Sono passati 60 anni da quando Vito Forte ha iniziato a muovere i primi passi nell’antico forno medievale di via Candiota (che dal 2019 è il Museo del Pane) trasformando l’amore per il pane in una realtà industriale che esporta prodotti da forno in tutto il mondo. Di un “momento di autentica felicità” ha parlato il fondatore dell’azienda riferendosi al pomeriggio di oggi trascorso con i suoi “compagni di viaggio”.

Durante la festa Lucia Forte, amministratore delegato della società, ha ringraziato tutte le famiglie per la passione e dedizione con la quale custodiscono il valore della tradizione.