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Il Direttore Massimo Centemero: “per combattere la crisi climatica servono alleanze ed obiettivi comuni”.

Sono oltre 1.800 le adesioni al Manifesto di Assisi, documento nato con l’obiettivo di costruire un’economia e una società più a misura d’uomo in grado di affrontare con coraggio la crisi climatica, grazie ad una nuova alleanza tra istituzioni, mondo economico, politica, società e cultura. L'avvio dei lavori per tracciare una road map, ha visto la presenza del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli e il ministro dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.

“Questo manifesto è un punto di partenza importante per lanciare un’alleanza trasversale tra istituzioni, enti, aziende e associazioni che vogliono lottare contro la crisi climatica", ha commentato Massimo Centemero, direttore del CIC, Consorzio Italiano Compostatori. "Il CIC è tra i primi firmatari dell’iniziativa perché crediamo fortemente nel valore delle sinergie il cui significato è ancora più rafforzato dal luogo in cui vengono sancite. Assisi ha inoltre per il CIC un significato particolare: da tre anni celebriamo la Giornata Mondiale del Suolo proprio in questa città, le cui radici culturali affondano profondamente nelle terra. Il suolo è una risorsa non rinnovabile (10 centimetri necessitano di 2000 anni per essere rigenerati) - prosegue Centemero - ed è fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici. Ci auguriamo che il Manifesto di Assisi possa rappresentare un punto di partenza per stimolare anche nuove iniziative politiche e atti normativi”.

Il Consorzio Italiano Compostatori è un’organizzazione senza fini di lucro che si occupa di promuovere e valorizzare le attività di riciclo della frazione organica dei rifiuti e ha come finalità la produzione di compost e biometano. Il Consorzio, che conta più di centotrenta consorziati, riunisce e rappresenta soggetti pubblici e privati produttori o gestori di impianti di compostaggio e di digestione anaerobica, associazioni di categoria, studi tecnici, laboratori, enti di ricerca, produttori di macchine e attrezzature e altre aziende interessate alle attività di compostaggio e di gestione dei rifiuti organici.

Il CIC è impegnato in numerose iniziative volte alla prevenzione della produzione di rifiuti organici e alla diffusione di una raccolta differenziata di qualità che permetta l’effettivo recupero degli scarti organici negli impianti di trattamento biologico. A tal fine, oltre a monitorare costantemente la qualità della frazione organica in ingresso agli impianti di compostaggio – o agli impianti integrati di digestione anaerobica e compostaggio – ha ideato programmi di qualità e sviluppato partnership con numerose associazioni nazionali ed internazionali. Nel 2003 il CIC ha avviato il programma volontario Marchio Compost di Qualità CIC che, attraverso verifiche continue sul prodotto, attesta la qualità dei fertilizzanti organici prodotti negli impianti delle aziende consorziate. Nel 2006 nasce poi il Marchio Compostabile CIC, un servizio fornito agli impianti consorziati che oggi garantisce l’oggettiva compostabilità dei manufatti biodegradabili durante il recupero del rifiuto organico negli impianti di compostaggio su scala industriale. Oggi, oltre alle attività legate alla qualità di matrici e prodotti, il CIC è costantemente impegnato in numerose iniziative rivolte al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea nell’ambito del pacchetto dell’Economia Circolare recentemente approvato.