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Via ai bandi Io bevo lombardo e Io mangio lombardo, 6 milioni per vino, ristorazione e formaggi Dop.

Due iniziative per il sostegno del sistema agroalimentare lombardo di qualità per la ripresa dopo il Covid-19. Tra le Dop beneficiare, anche la Formaggella del Luinese.

Si aprono nei prossimi giorni le manifestazioni di interesse relative ai due bandi Io bevo lombardo e Io mangiolombardo realizzati in stretta collaborazione tra Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. Le due iniziative rientrano nell'ambito delle disposizioni per il sostegno del sistema agroalimentare lombardo di qualità in seguito alle difficoltà causate dall'emergenza legata al Covid.

La prima misura mette a disposizione 3 milioni di euro. Il budget verrà suddiviso in 12.000 voucher del valore di 250 euro ciascuno per l'acquisto di vino di qualità presso i produttori lombardi. I voucher potranno essere richiesti dagli operatori della ristorazione. I produttori di vino interessati dovranno semplicemente aderire alla manifestazione di interesse che sarà pubblicata sul sito di Unioncamere Lombardia. Gli operatori della ristorazione richiederanno i voucher scegliendo tra le cantine che hanno aderito. I produttori di Vini di qualità in Lombardia potenzialmente interessati sono 700, mentre i ristoratori in Lombardia sono circa 6.000. L'elenco completo dei produttori/imbottigliatori sarà pubblicato sul sito di Unioncamere Lombardia entro il 23 ottobre 2020.

Le imprese potranno presentare una sola domanda di contributo contenente più tipologie di prodotto.

Il bando Io mangio lombardo, stanzia altri 3 milioni di euro, per aiutare il sistema produttivo locale delle DOP lombarde e contemporaneamente di dare sostegno alla popolazione in difficoltà la cui capacità di acquisto anche dei generi alimentari di prima necessità è stata compromessa a causa del blocco delle attività imposto dal lockdown. Regione Lombardia finanzia l'acquisto di formaggi lombardi di qualità per destinarli alle persone in difficoltà, con una doppia valenza: economica e sociale.

La misura sostiene tutti i caseifici e gli stagionatori di alcuni formaggi DOP (Formaggella del Luinese, Formai de Mut dell'Alta Val Brembana, Nostrano Valtrompia, Quartirolo Lombardo, Salva Cremasco, Strachitunt, Taleggio, Valtellina Casera) attraverso l'assegnazione di un contributo per la fornitura di prodotto; dall'altro aiutare la popolazione in difficoltà attraverso i comuni e i soggetti del terzo settore iscritti nell'elenco annuale approvato da Regione Lombardia. I caseifici potenzialmente interessati sono 130 in tutto il territorio lombardo.

Il contributo verrà assegnato con procedura a sportello valutativo secondo l'ordine cronologico di presentazione della domanda sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

"Semplificazione massima e liquidità immediata alle imprese. Obiettivo raggiunto grazie alla collaborazione con le associazioni di categoria e alla rete di Unioncamere Lombardia. Con queste due misure tuteliamo i nostri produttori di vini e di formaggi, rinsaldiamo l'alleanza lombarda tra viticoltori e ristoratori e aiutiamo le famiglie in difficoltà. La Regione Lombardia ancora una volta interviene tempestivamente a sostegno dell'agroalimentare, un comparto che sarà strategico e trainante nella fase della ripresa economica" - sottolinea Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi.

"Queste iniziative sono una importante iniezione di liquidità per il settore agroalimentare - dice il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio. La chiusura totale del canale HoReCa nel periodo di lockdown è stata compensata solo in parte dalle consegne a domicilio. Le imprese stanno subendo gli effetti negativi del lungo periodo di blocco della commercializzazione, del fermo di fiere e mercati e del calo dell'export, i canali dove si vendono tradizionalmente i prodotti tipici del territorio. Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia hanno colto appieno le esigenze del settore ed hanno voluto realizzare due interventi mirati, semplici, ed efficaci".

Il testo completo delle due iniziative e la documentazione sono disponibili sui siti delle Camere di Commercio lombarde e di Unioncamere Lombardia www.unioncamerelombardia.it