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Gli impegni del Gruppo pubbllicati sul sito istituzionale rinnovato che mette al centro gli obiettivi del Green Deal.

Meno energia, meno acqua, meno emissioni, meno diserbanti, meno farmaci, meno sprechi, più diritti per chi lavora, più trasparenza sull’origine, meno plastica, passando per una remunerazione decorosa del lavoro dell’imprenditore agricolo. Su questi principi si basa il percorso avviato dal Gruppo Granarolo per rafforzare la sostenibilità della propria filiera del latte, la più grande d’Italia, i cui progressi sono rendicontati anche quest’anno in un documento articolato e che si confronta con promesse fatte, risultati raggiunti e nuove sfide, guardando agli indicatori del GRI Standard.

Consapevole dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e dell’urgenza di decisioni importanti da parte delle aziende agro-alimentari e delle istituzioni, attraverso interventi sistemici sulle filiere produttive, Granarolo vuole fare la sua parte e già dallo scorso anno ha definito 3 obiettivi precisi lavorando a un Piano di Sostenibilità che ha come riferimento il 12° goal per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) “Consumo e Produzione Responsabili”:

• più benessere animale alla stalla, attraverso la certificazione di tutte le 651 stalle del Gruppo che hanno elevato ulteriormente i punteggi minimi per raggiungere la soglia dei 70/100 richiesti da Granarolo, affinché i soci-allevatori siano sempre più parte attiva del cambiamento, condividendo con i veterinari della filiera anche La Carta del Latte, un formale impegno a ridurre l’uso dei farmaci in stalla;

• riduzione della plastica, basata su 4 azioni principali: riduzione del peso degli imballaggi primari e secondari, utilizzo di plastica riciclabile e riciclata, recupero degli imballaggi del latte reso da mercato, sperimentazione di materiali alternativi alla plastica;

• un piano anti-spreco su latte e latticini lavorando in sinergia con istituzioni, clienti e consumatori, per ambire insieme alla riduzione di almeno il 10% di resi da mercato italiano (123.00 t/anno pari a ca. 184.500 t di CO2 eq) in 3 anni attraverso l’allungamento delle shelf life dei prodotti e una campagna importante verso i consumatori per una gestione ottimizzata dei prodotti in casa.

“Il Gruppo - dichiara Gianpiero Calzolari (nella foto), Presidente di Granarolo - sta lavorando ad un modello di filiera sostenibile che impegna in egual misura mondo agricolo e trasformazione: da una parte la cooperativa Granlatte con i suoi allevatori, veri custodi del territorio, che devono sviluppare sempre nuove competenze per produrre nel rispetto del benessere animale e in armonia con l’ambiente, dall’altra Granarolo, che deve e dovrà sempre più dare valore alle materie prime, venendo incontro ai nuovi bisogni dei consumatori, offrendo loro un cibo più buono e più giusto. Il Piano di Sostenibilità disegnato va in questa direzione, e verrà integrato nei prossimi mesi anche alla luce dei drastici cambiamenti di scenario dettati dalla recente emergenza sanitaria. Non accadeva dal dopoguerra – prosegue Calzolari –, ma nel frangente del lockdown gli agricoltori sono stati definiti categoria fondamentale. Troppe volte sfugge all’opinione pubblica che se non ci fosse chi coltiva e chi alleva non ci sarebbe il cibo, e di cibo ce n’è bisogno e ce ne sarà ancora di più se la popolazione del mondo è destinata a crescere fino a superare i nove miliardi e settecentomila persone entro il 2050. La Comunità Europea del Commissario Ursula Von der Leyen sta implementando le nuove strategie di crescita sostenibile attraverso il Green Deal europeo. Si tratta di una serie di misure per rendere meno dannosi per l’ambiente la produzione ed il consumo di materie prime e di energia e rendere più sostenibile lo stile di vita dei cittadini europei. Granarolo ha da tempo messo tra le proprie priorità i temi legati alla sostenibilità, rendicontando in modo puntuale i risultati già perseguiti e gli obiettivi in divenire. Dovremo dimostrare tutti di essere capaci di produrre impattando meno possibile, nel rispetto della natura e degli animali che alleviamo, sprecando di meno, utilizzando meno chimica e meno farmaci, riducendo le nostre emissioni, garantendo nel contempo la nostra ineguagliabile sicurezza alimentare e la preziosa qualità dei nostri prodotti, del nostro latte, dei nostri formaggi e di quel tesoro che è il cibo italiano”.

Partendo da questo impegno, il nuovo sito corporate (www.gruppogranarolo.it), disponibile anche in versione inglese (www.granarologroup.com) è stato riprogettato per mettere al centro e dare maggior risalto all’impegno e alle tematiche legate alla sostenibilità del Gruppo attraverso una piattaforma dinamica e responsive, offrendo una modalità di navigazione più facile e migliorando la user experience, indipendentemente dal dispositivo utilizzato. 4 le sezioni principali, ampliate e riviste: - la sezione Chi Siamo dedicata al Gruppo, ai valori, con informazioni finanziarie e di governance. Ampio spazio anche per la Storia, attraverso un racconto che attinge a immagini storiche e più recenti, testimonianza della ricchezza e della dinamicità del Gruppo; - la sezione Il Nostro Impegno che a partire dai 3 obiettivi per un futuro sostenibile, rendiconta gli impegni e i progetti di CSR avviati; - la sezione Media Room dove trovare notizie e comunicati stampa video corporate e campagne pubblicitarie, i documenti utili e un pratico ed esaustivo press kit. - La sezione Percorsi Didattici, un’area in cui scoprire tutte le attività e i progetti rivolti alle giovani generazioni, con ampio spazio alle visite guidate negli stabilimenti e negli allevamenti del Gruppo (appena sarà possibile riprenderle), i kit didattici sulla filiera, quelli sul riciclo creativo e piccole ricette dedicate ai più piccoli sul latte e i suoi derivati. 

Il Gruppo Granarolo, uno dei principali player dell’agroalimentare italiano, comprende due realtà diverse e sinergiche: una cooperativa di produttori di latte - Granlatte - che opera nel settore agricolo e raccoglie la materia prima - ed una società per azioni - Granarolo S.p.A. - che trasforma e commercializza il prodotto finito e conta 14 siti produttivi dislocati sul territorio nazionale, 2 siti produttivi in Francia, 3 in Brasile, 1 in Nuova Zelanda, 1 nel Regno Unito ed 1 in Germania. Il Gruppo Granarolo rappresenta così la più importante filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa. Riunisce infatti oltre 600 allevatori produttori di latte, un’organizzazione di raccolta della materia prima alla stalla con 70 mezzi, 720 automezzi per la distribuzione, che movimentano 850 mila tonnellate/anno e servono quotidianamente circa 50 mila punti vendita presso i quali 20 milioni di famiglie italiane acquistano prodotti Granarolo.

La missione del Gruppo all’estero è di esportare la tradizione di prodotti Made in Italy, anche uscendo dal perimetro dairy. Granarolo ha infatti diversificato il proprio portafoglio negli ultimi anni. Il Gruppo si avvale di controlli qualità esterni svolti da enti di certificazione internazionale qualificati e garantiti dall’International Food Standard (IFS), dal British Retail Consortium (BRC) e dall’EU Organic Food Certification (CCPB). Dal 2002, il processo produttivo è certificato dal sistema di gestione qualità ISO 9001.

Il Gruppo Granarolo conta 2.772 dipendenti al 31/12/2019. Il 77,48% del Gruppo è controllato dal Consorzio Granlatte, il 19,78% da Intesa Sanpaolo, il restante 2,74% da Cooperlat. Nel 2019 il Gruppo ha realizzato un fatturato di oltre un miliardo e 300 milioni di Euro.