SEGUICI SU

Contributo di 50.000 euro per l'implementazione in Sicilia del miglior progetto proposto.

L’iniziativa rientra in un quadro più ampio di tutela e salvaguardia della risorsa idrica in Italia, attraverso la diffusione di nuove abitudini e nuovi modelli di consumo. Promuovere un uso sostenibile della risorsa idrica in ambito agricolo, diffondere tecniche d’irrigazione e di monitoraggio innovative e sviluppare tecnologie efficienti per il risparmio dell’acqua nella filiera produttiva del Limone dell’Etna IGP.

Sono questi gli elementi che hanno portato Finish, leader italiano nel mercato dei prodotti per la lavastoviglie, a lanciare, in occasione della recente Giornata Mondiale dell’Acqua, una Call For Startup con lo scopo di individuare e supportare una realtà imprenditoriale nell’implementazione di un progetto di efficientamento idrico in Sicilia, nella Valle dell’Etna. All’iniziativa, sviluppata con il supporto di Future Food Institute, centro di eccellenza italiano sui temi dell’innovazione agroalimentare, potranno partecipare startup innovative italiane già formate, progetti di ricerca provenienti da Università e centri di ricerca privati e pubblici e professionisti del settore agrario.

Nello specifico, per quella che è la natura del progetto, i partecipanti dovranno essere legati a specifiche aree di interesse, quali: Smart Farming, ovvero l’utilizzo di tecnologie utili ad ottimizzare la resa delle colture e delle risorse idriche e a sviluppare efficaci processi decisionali nell’ambito del ciclo produttivo; Smart Irrigation, che include tutti i sistemi di monitoraggio per l’ottimizzazione delle risorse idriche e la pianificazione delle attività irrigue; Desalinizzazione, ovvero la rimozione della frazione salina da acque di tipo marino o salmastro con lo scopo di ottenere acque a basso contenuto salino utili a irrigazione e coltura.

Articolata su 4 fasi, tra marzo e novembre, questa Challenge vedrà le startup candidate affrontare, in remoto e nel rispetto delle vigenti normative anti-Covid, un processo di selezione, valutazione, implementazione e dimostrazione dei propri progetti, che verranno sottoposti all’analisi di una eterogenea giuria di esperti attivi in ambito agricolo, innovazione e sostenibilità ambientale. Il progetto vincitore, che verrà annunciato nella prima metà del prossimo mese di giugno, riceverà un contributo di 50.000 euro per il supporto, la comunicazione e l’implementazione della tecnologia presentata. Successivamente, nel mese di novembre – specifico momento dell’anno dedicato proprio alla raccolta dei Limoni – la startup selezionata presenterà i risultati raggiunti in merito alla propria tecnologia ad attori di riferimento del settore agri food tech, ponendo così le definitive basi per la sua realizzazione in un sito produttivo nella zona dell’Etna, appositamente identificato dall’Associazione Limone dell’Etna IGP.

IL PROGETTO ACQUA NELLE NOSTRE MANI: L’IMPEGNO DI FINISH AL FIANCO DELL’AGRICOLTURA

La Call For Startup rientra all’interno dell’iniziativa di Finish “Acqua nelle nostre mani”, nata nel 2019 con l’obiettivo di diffondere una sempre più ampia consapevolezza circa l’importanza dell’acqua, risorsa fondamentale per la vita del pianeta ma purtroppo limitata, e intervenire sui comportamenti di utilizzo ad essa legati. L’impegno del brand nella tutela e salvaguardia di questa risorsa ha avuto, e continuerà ad avere anche in futuro, una sua concretizzazione nell’ambito agricolo, attraverso interventi concreti sulle infrastrutture che, in questo settore, permettono lo sviluppo e la coltivazione delle colture.

Proprio l’agricoltura è, in Italia, uno dei settori maggiormente interessati dal consumo della risorsa. Infatti, secondo uno studio, realizzato per Finish e Future Food Institute nel 2020 dall’Ente Idrico Campano, nel nostro Paese vengono utilizzati ogni anno ben 15 miliardi di metri cubi d’acqua a scopo agricolo [1], utili all’irrigazione principalmente in quei territori dove precipitazioni e umidità del suolo non sono sufficienti a garantire il fabbisogno idrico delle colture. A questo proposito, e con l’obiettivo di tutelare le coltivazioni e supportare il fondamentale lavoro degli agricoltori italiani, già nel 2020 il brand si è impegnato in una serie di interventi di rifunzionalizzazione delle fonti d’irrigazione, in particolare nello storico e meraviglioso territorio di Pollica – patria della Dieta Mediterranea, che hanno portato alla riattivazione della fonte d’irrigazione secondaria di Cannicchio, proprio nel comune di Pollica. Questi interventi hanno permesso di tornare ad utilizzare in maniera corretta ed efficiente una fonte idrica secondaria, che per sua natura dovrebbe essere deputata all’irrigazione delle coltivazioni, tornando quindi a disporre di ingenti quantità d’acqua, di cui 32 milioni di litri per usi agricoli e potabili, che sarebbero altrimenti andati persi e sprecati. Questi interventi hanno permesso agli agricoltori locali di continuare a coltivare alcuni prodotti di assoluta qualità come, ad esempio, il pomodorino giallo del Cilento. Nel 2021, invece, l’impegno del brand al fianco dell’agricoltura si farà diverso e ancor più importante, e si concretizzerà nel supporto alla coltivazione del Limone dell’Etna, nominato IGP alla fine di ottobre 2020, il cui fabbisogno idrico, ovvero la quantità d’acqua necessaria per la produzione della pianta, oscilla tra i 4.500 e i 5.000 metri cubi per ettaro.

Il Limone dell’Etna IGP è una varietà autoctona di questo agrume, ed è per sua natura unico, grazie allo sviluppo e alla maturazione in un ambiente climatico molto specifico, costituito da suoli di origine vulcanica associati ad un clima temperato provenienti dal mare, e grazie alle particolari tecniche di coltivazione attuate, che ne consentono la produzione estiva nella zona costiera di Acireale.

[1] Fonte: Report EIC 2020.