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Un progetto etico e sociale, In collaborazione con la cooperativa Alice.

AXO, emblema del cambiamento.

“Un bambino troverà la forza e il coraggio di lottare per costruire un mondo migliore solo se sarà capace di immaginare le cose che non esistono”, diceva Gianni Rodari. Ed è proprio questo il pensiero ispiratore di AXO, progetto sviluppato da Cappellini in collaborazione con Elena Salmistraro e presentato lo scorso settembre durante l’ultima edizione del Salone del Mobile.

AXO è il diminutivo di Assolotto, una particolare specie di salamandra con una sorta di potere magico: la straordinaria capacità di rigenerarsi, di guarire e di ricostruire. Simpatico e di compagnia, questo insolito animale diventa simbolo del desiderio comune di cambiamento, della nostra voglia di rinnovarci continuamente. AXO è un oggetto di tessuto che, come quelli di una volta, viene realizzato a mano riutilizzando, ri- assemblando e rigenerando scampoli tessili per dare vita a una serie di pezzi unici.

Si tratta di opere di artigianato irripetibili, oggetti di design che, attraverso gli occhi e l’immaginario di chi li osserva, diventano protagonisti di universi fantastici e di mondi meravigliosi: il mondo del futuro, rigenerato da elementi del passato. AXO è un progetto carico di significati, presentato però in maniera ironica e giocosa: è la negazione dell’estinzione, è l’affermazione della vita stessa.

In collaborazione con Cooperativa Alice. Un progetto etico e sociale.

AXO non è solo un prodotto di #design, ma è anche un oggetto che vuole lanciare un messaggio di consapevolezza, di sostenibilità ambientale e di solidarietà. Il progetto di Elena Salmistraro, infatti, mette in primo piano il tema dell’impatto dell’industria tessile sull’ambiente e sottolinea al tempo stesso l’importanza della rigenerazione socioculturale, che si traduce nel re-inserimento delle donne e delle categorie fragili nella società per offrire loro una nuova opportunità di vita e una rinascita. Ogni esemplare di AXO nasce dalla collaborazione con la Cooperativa Alice, promotrice di "Ethically made in Italy", la prima filiera del made in Italy garantita WFTO (World Fair Trade Organization), insieme a “Il Laboratorio” con sede a Quartoggiaro e “Fiori All'Occhiello” di Baranzate. Cappellini ha deciso di impegnarsi in questa direzione perché crede fermamente nel ruolo sociale dell’impresa, intesa come realtà profondamente radicata nel territorio e vicina ai contesti sociali.