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L'azienda è partner dell’iniziativa promossa da Azione contro la Fame.

Michelin, in queste settimane, ha fatto appello alla sua rete di chef e ristoratori per incoraggiare le iscrizioni alla settima edizione dell’iniziativa promossa da Azione contro la Fame, organizzazione umanitaria internazionale specializzata nella lotta alla fame e alla malnutrizione infantile.

Ad oggi, sono 173 i locali italiani che hanno detto sì a una vera e propria gara di solidarietà che si concluderà il 31 dicembre. Saranno, insieme, protagonisti di un grande gesto che mira a donare cibo alle persone più vulnerabili, in Italia e nel mondo. Sono tanti gli chef noti al grande pubblico che hanno contribuito a sensibilizzare i colleghi alla partecipazione: spiccano gli “ambassador” Cristina Bowermann, Cesare Battisti, Giancarlo Morelli, Claudio Sadler, Vincenzo Florio e lo chef “tre stelle Michelin” Enrico Crippa che, a proposito di “Ristoranti contro la Fame”, ha dichiarato: “In un momento in cui la cucina, gli chef e il cibo sono sulla bocca di tutti - in televisione, nelle librerie, sui giornali - non dobbiamo mai dimenticare che nutrirsi e avere cibo per sé e per la propria famiglia rappresentano un diritto di tutti”. L’asse tra umanitari e Michelin è anch’essa tesa a promuovere un mondo libero dalla fame e dalla malnutrizione infantile.

In questa edizione, i clienti, all’interno dei ristoranti aderenti, possono donare due euro con l’acquisto di un “piatto solidale”, 50 centesimi scegliendo una “pizza solidale” e altrettanti consumando una bottiglia d’acqua. Sarà l’occasione per tornare a godere del piacere di un pranzo o di una cena in totale sicurezza, contribuendo, da un lato, al rilancio della ristorazione e, dall’altro, all’impegno per liberare il mondo dalla fame. Secondo il rapporto pubblicato dalla FAO (The State of Food Security and Nutrition), del resto, sono 811 milioni le persone che ne soffrono a causa di guerre, cambiamenti climatici e disuguaglianze.

Il progetto, che in questi sette anni ha trovato ospitalità in oltre 700 attività della ristorazione italiana raggiungendo oltre 500.000 persone, non ha subito una battuta d’arresto neanche in questa delicata fase di ripresa. Per questa ragione, Azione contro la Fame assegnerà ai ristoranti aderenti la propria “Stella di solidarietà 2021”, un riconoscimento promosso dalla ONG per premiare chef e pizzaioli che hanno fatto della lotta alla fame e alla malnutrizione infantile uno dei pilastri della propria attività, dando il proprio contributo al raggiungimento dell’obiettivo n. 2 dell’Agenda 2030.

Saranno ben quattro le attività sul campo che saranno sostenute dall’organizzazione attraverso l’iniziativa, in particolare gli interventi in Sahel, India e, per la prima volta, in Italia. In particolare, in Sahel l’organizzazione sosterrà ancora l’intelligenza artificiale per contrastare i cambiamenti climatici con un progetto innovativo che combina le immagini satellitari e i dati raccolti dai pastori per monitorare la siccità e guidare gli allevatori verso pascoli migliori; in India, Azione contro la Fame darà seguito alla realizzazione degli “orti giardino”, pensati per libere i più vulnerabili dall’insicurezza alimentare, proiettandoli verso l’autosufficienza.

Il progetto promosso in Italia, “Dall’emergenza all’autonomia”, consiste, infine, in una attività “pilota” che, in un momento di emergenza economica e sociale, mira a contrastare l’insicurezza alimentare nel nostro Paese. L’intervento, nella sua prima fase, coinvolgerà 50 famiglie vulnerabili della periferia di Milano con un contributo alla spesa settimanale, la promozione di una educazione alimentare adeguata e un percorso di formazione per migliorare le capacità personali e professionali dei beneficiari per favorire l’autonomia e, così, la loro sicurezza alimentare a lungo termine.