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Nel contesto dell'attuale crisi collegata alla pandemia Covid-19, l'azienda supporterà una ripresa economica sostenibile.

Aumentano gli investimenti in infrastrutture energetiche rispettose del clima e tecnologicamente avanzate, al fine di dare un forte impulso, in collaborazione con i clienti, alla transizione energetica in Germania ed in Europa.

E.ON ha aumentato gli utili del primo trimestre, soprattutto in forza dell’acquisizione di Innogy. La pandemia Covid-19 ha avuto un impatto limitato sul primo trimestre, anche se a oggi, le implicazioni complessive per l’azienda non possono ancora essere valutate in modo affidabile.

Johannes Teyssen, CEO di E.ON SE, ha confermato gli investimenti del Gruppo nelle infrastrutture critiche per la transizione energetica e ha annunciato ulteriori investimenti per 500 milioni di euro in progetti rivolti ai clienti, per promuovere un sistema energetico migliore e la sostenibilità ambientale. “Vogliamo dare il nostro contributo per stimolare la ripresa economica dopo la crisi. Vediamo progetti interessanti e promettenti per i nostri clienti in settori come l’economia digitale e la mobilità elettrica. Riteniamo che accelerare l'ammodernamento delle infrastrutture energetiche ecocompatibili sia un modo particolarmente efficace per combinare la protezione del clima e la creazione di posti di lavoro a livello locale. Oltre ai nostri investimenti già pianificati, intendiamo rendere disponibili a medio termine altri 500 milioni di euro per lo sviluppo di queste promettenti tecnologie“, ha dichiarato Teyssen.

Forte aumento dei ricavi e dei profitti a causa dell’acquisizione di Innogy

I ricavi del Gruppo E.ON nel primo trimestre sono saliti a 17,7 miliardi di euro da 9,1 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi nel segmento delle Reti energetiche, pari a 4,7 miliardi di euro, hanno superato di 2,2 miliardi di euro il risultato del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, principalmente per l'integrazione delle attività di Innogy, in particolare in Germania. Il segmento Customer Solutions ha incrementato il fatturato di 7,5 miliardi di euro, raggiungendo quota 14,4 miliardi di euro. Anche questo aumento è dovuto in gran parte all’integrazione di Innogy, in particolare in Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Belgio. I risultati del primo trimestre hanno registrato un impatto limitato dell’emergenza Coronavirus, perché il lockdown ha riguardato solo le ultime tre settimane del trimestre.

Complessivamente, l'EBIT rettificato del Gruppo nel primo trimestre, pari a poco meno di 1,5 miliardi di euro, ha superato di 285 milioni di euro il dato del primo trimestre dell'anno precedente. L'utile netto rettificato di 691 milioni di euro è stato leggermente superiore a quello dell'anno precedente, pari a 650 milioni di euro.

Previsioni confermate

Il CFO Marc Spieker ha sottolineato la resilienza del modello di business di E.ON, basato sulle infrastrutture energetiche e sulle esigenze dei clienti finali, e ha aggiunto che l'azienda sta monitorando molto attentamente i rischi della pandemia Covid-19. In considerazione delle implicazioni della pandemia oggi prevedibili, E.ON prevede che l'EBIT rettificato per il 2020 del Gruppo E.ON sarà compreso tra 3,9 e 4,1 miliardi di euro e l'utile netto rettificato per il 2020 sarà compreso tra 1,7 e 1,9 miliardi di euro. Tuttavia, questo non include i rischi collegati alla pandemia Covid-19 che potrebbero concretizzarsi con l'avanzare dell'anno, ma che ad oggi non possono essere valutati con sufficiente precisione.