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L'intervista a Laura Sabbadini, General Country Manager di IFCO Italia.

Quali sono le strategie di sostenibilità del gruppo?

IFCO è stata la prima azienda a sviluppare un sistema di pooling di RPC per frutta e verdura: fin dal 1992 infatti, la nostra visione era chiaramente orientata alla sostenibilità, con lo scopo di ridurre sensibilmente lo spreco degli imballaggi e ottimizzarne l’efficienza.

Il nostro impegno in tal senso va ben al di là del prodotto che proponiamo: l’obiettivo è di gestire l’azienda secondo modalità efficienti e redditizie, senza scendere a compromessi per quanto concerne la nostra responsabilità nei confronti dell’ambiente, delle persone e delle comunità con cui interagiamo.

Tale visione rappresenta il principio su cui si basano le nostre pratiche aziendali. Con il nostro modello di business massimizziamo l’efficienza e minimizziamo il nostro impatto ambientale e quello dei nostri clienti. Abbracciando i principi dell’economia circolare, IFCO punta a ridurre sensibilmente ogni tipo di spreco (alimentare, energetico, di materie prime) rendendo così davvero sostenibile la supply chain del fresco in tutto il mondo.

Nella messa a punto della nostra strategia, ci focalizziamo sulle 3 aree ESG, mettendoci alla prova e raggiungendo ottimi traguardi in ognuna di esse. Ad esempio, per quanto riguarda l’ambiente, abbiamo recentemente ricevuto a livello europeo la prestigiosa certificazione CradleToCradle Certified® Silver level per la nostra linea di RPC Lift Lock. Si tratta di un riconoscimento che offre ai nostri clienti – e ai clienti dei nostri clienti - una trasparenza senza precedenti sul modo in cui operiamo e che fa della nostra linea di RPC la prima e unica certificata. Riutilizzare il più possibile i materiali va oltre il semplice concetto di ridurre l’impatto negativo sull’ambiente: si tratta di avere un impatto ecologico positivo. Riparare le cassette danneggiate e riutilizzare i materiali per creare nuovi RPC è una parte fondamentale del nostro modello basato sull’economia circolare. Inoltre, miglioriamo continuamente le varie fasi, dal lavaggio alla sanificazione fino al trasporto dove, per esempio, implementiamo un sistema multimodale che abbatte le emissioni di CO2 Crediamo fermamente che la sostenibilità debba iniziare da ognuno di noi.

Crediamo nella diversity, nelle opportunità e nell’impegno, dalle donazioni al volontariato dei nostri dipendenti, promuoviamo costantemente la nostra policy ZeroHarm - un programma che mira all’azzeramento di danni e infortuni - e continueremo ad affermare i nostri valori e a rinforzare i nostri programmi nel corso del tempo. Rendere sostenibile la supply chain degli alimenti freschi è un traguardo che potremo raggiungere solo con la collaborazione dei nostri clienti e per questo ci impegniamo al massimo al fine di garantire massima trasparenza e conformità di tutti i nostri processi.

Avete un bilancio di sostenibilità?

IFCO ha sempre avuto una vocazione sostenibile, che è andata oltre il puro concetto di impatto ambientale. La certificazione CradleToCradle e quello che questo comporta, il trasporto multimodale, i nostri programmi interni di miglioramento dei processi per l’ottimizzazione dell’uso di risorse idriche ed energetiche, le iniziative volte alla diversity e all’inclusione, ed i vari progetti a sostegno dei Banchi alimentari, sono solo uno degli esempi del nostro commitment e leadership in ambito sostenibilità. IFCO monitora costantemente l’impatto dell’uso delle nostre casse da parte dei nostri clienti e ne condivide con loro i risultati dal 2018 sotto forma di “Certificato di sostenibilità” inviato annualmente a retailer e produttori. IFCO ha da anni un solido programma che fino al 2019 faceva capo al Sustainability Report di Brambles. Dopo la separazione da Brambles, e la messa a punto di una nuova realtà indipendente, abbiamo continuato a lavorare sulla nostra strategia e il nostro impegno è cresciuto senza sosta, anche ad oggi non abbiamo ancora pubblicato un Rapporto di sostenibilità. Tuttavia raccogliamo in modo sistematico i dati riguardanti le nostre performance, che utilizziamo per misurare i progressi e migliorare i nostri programmi.

Quali sono le principali innovazioni aziendali e/o di prodotto-processo realizzate nel 2020?

L’innovazione è alla base del nostro successo e investiamo costantemente nel miglioramento dei nostri prodotti e servizi al fine di mettere a punto soluzioni per la supply chain sempre più sostenibili e innovative. La nostra ampia offerta include inoltre applicazioni nell’ambito della digitalizzazione e delle operations: nel 2020 ad esempio abbiamo lanciato MyIFCO, la app per la gestione digitale degli RPC via smartphone; MyIFCO Delivery per il monitoraggio in tempo reale del trasporto, la serie di RPC Mini per il trasporto di alimenti pronto consumo preconfezionati e il programma Smart RPC che, grazie all’integrazione della tecnologia RFID e dei codici a barre permette di monitorare gli RPC e il loro contenuto.

Sul fronte prodotti, abbiamo lanciato il primo RPCS per prodotti pronti, il nostro RPC Mini series. Questi sono solo alcuni esempi di innovazioni visibili dall’esterno ma anche dietro le quinte IFCO cerca di apportare costanti migliorie ai propri processi come quelli di lavaggio e sanificazione, il monitoraggio delle prestazioni e l’asset management, al fine di rendere sempre più sostenibile la supply chain dei prodotti alimentari.

Avete delle certificazioni ambientali specifiche sui prodotti o sui processi?

IFCO vanta una serie di importanti certificazioni a conferma del suo impegno ambientale: possiamo citarne alcuni che riguardano in particolar modo la tutela dei prodotti, della qualità, della salute e sicurezza:

CradleToCradle Certified® Silver – attribuita in Europa alla gamma Lift Lock

OMRI Listed® Certificate – conformità a livello di gestione e movimentazione degli alimenti

ISO 45001: 2018 – standard per la salute e la sicurezza sul Lavoro ISO 9001: 2015 - standard relativo ai sistemi di gestione della qualità all’interno dell’azienda

Quanto ritenete importante la leva della sostenibilità nei confronti dei clienti?

Guardando al mercato in cui operiamo, appare evidente una crescente esigenza da parte dei consumatori: viene richiesta attenzione e impegno a favore di una supply chain alimentare sempre più sostenibile, in ogni sua fase.

Sono convinta che grazie a consumatori sempre più attenti, il numero di rivenditori, fornitori e partner pronti a rispondere a questa sfida non farà che aumentare e questo è confermato da un certo numero di player lungimiranti che già oggi danno priorità a questo approccio insieme ai propri fornitori. Il concetto di economia circolare si sta affermando sempre di più: i consumatori si rendono conto che, sebbene sia necessario soddisfare la domanda di un numero crescente di abitanti del nostro pianeta, è altresì fondamentale agire in modo da ridurre il consumo di risorse naturali, minimizzare l'uso delle limitate energie fossili, mitigare il rischio di cambiamento climatico e ridurre l'inquinamento dell'aria, della terra e dell'acqua e ridurre gli sprechi. Dovremmo smettere di pensare lineare e pensare invece circolare! IFCO ha preso ancora una volta l'iniziativa di rendere sostenibile la catena di approvvigionamento dei prodotti alimentari freschi nel mondo, dimostrando che i prodotti non devono essere prodotti o riciclati dopo ogni uso, ma che i materiali possono essere utilizzati all'infinito.

IFCO SmartCycle